Tantissimi sposi non sanno come si organizza un menu del matrimonio! in questa guida ti spiegheremo come farne uno davvero particolare. CHE IL BANCHETTO ABBIA INIZI0..

Le prime fasi, scegliere il menù, i piatti alternativi, i tavoli dei bambini e la carta del menu

menu del matrimonio

La scelta del menu del matrimonio e delle pietanze è un passaggio delicato per gli sposi, i quali mi chiedono sempre consigli e assistenza, dalle prime selezioni alla prova menù.

Ritengo che quando gli ospiti vengono soddisfatti dal cibo siano più disposti ad apprezzare tutti gli aspetti decorativi. Per valorizzare il mio operato ho quindi bisogno di garantire un’ottima qualità dei piatti, una scelta intelligente del menu del matrimonio e un servizio efficiente.

CONSIGLI IN PILLOLE

  • Organizzate l’ingresso in sala degli sposi come un momento importante, facendo attenzione che tutti siano già seduti, scegliendo accuratamente la musica e accompagnando i festeggiati con un applauso.
  • Riportate sulla carta del menu del matrimonio i nomi degli sposi (prima lui, poi lei), il luogo e la data. Non si usa mai scrivere in color nero.
  • Scegliete per la carta del menu del matrimonio un formato poco ingombrante e comodo da riporre.
  • Il menu del banchetto deve rispecchiare gli sposi e il luogo: evitate di scegliere sulla base di ciò che può piacere a tutti perché comunque a tutti non piacerà. Piuttosto prevedete piatti alternativi.
  • Se ci sono allergici o intolleranti a determinati alimenti informate per tempo il catering.
  • Evitate di incominciare il banchetto servito al tavolo con un risotto perché rischiate con le tempistiche.
  • Definite i giusti tempi di servizio ad ogni portata, soprattutto se prevedete intermezzi.
  • Prevedete un tavolo dei bambini supervisionato da una babysitter con un menu del matrimonio speciale. Definite un adeguato numero di babysitter in base alla quantità di ospiti sotto i 10 anni.
  • Organizzate ricevimenti non troppo lunghi: se la cerimonia è di mattina, terminate entro le 18, se è di pomeriggio meglio non superare le 2 del mattino.

                      COME SCEGLIERE IL MENU DEL MATRIMONIO

Ricordo che a una cena di beneficenza ebbi la fortuna di mangiare accanto al maestro Gualtiero Marchesi e di fronte al piatto di un famoso chef mi sfuggì:” sembra preso da un classico menu del matrimonio!”. Marchesi mi guardò e sorrise dandomi ragione: alla creazione culinaria, fondamentalmente gradevole, mancavano gli accenti, qualcosa che si facesse notare.

Quando mi trovo con una coppia a definire il menu del matrimonio le raccomandazioni sono sempre le stesse:” scegliete ciò che vi piace sulla base dei vostri gusti, senza cercare ricette che possano accontentare tutti per poi non entusiasmare nessuno, selezionate piatti stagionali e, se possibile, locali”.

Il rischio di servire piatti che piacciono a tutti, infatti, è quello di fare il classico men di nozze che si usava in passato: apparentemente elegante, caratterizzato da gusti semplici, senza impennate di sapore e fondamentalmente insignificante. Purtroppo nel nostro immaginario il menu del matrimonio  ha ancora connotazioni negative e quando si definisce un cibo come adatto per un matrimonio tutti ne comprendono le qualità, più o meno positive.

Penso che sia tempo di andare avanti e di rischiare anche che qualche ospite non mangi una pietanza. La struttura che oggi viene data al servizio del menu fa sì che le persone si sazino al buffet; saltare una portata non è quindi così grave. Se proprio non si vuole correre questo rischio allora si può prevedere di preparare un piatto alternativo da servire a richiesta dell’ospite. Di certo, vanno previste, invece, le alternative per i bambini o eventuali persone con intolleranze, allergie o problemi.

Secondo wikipedia: Il menù è l’insieme di cibi e bevande che compongono un pasto, oppure la lista delle pietanze e delle bevande che i clienti possono scegliere in un ristorante o altro esercizio commerciale che serve alimenti

   COME SCEGLIERE PIATTI ALTERNATIVI PER IL MENU DEL MATRIMONIO

Ricordo che, durante l’organizzazione del primo matrimonio della mia carriera mi fu chiesto di prevedere un menu del matrimonio per celiaci ma il catering scelto non garantiva l’isolamento certificato tra i cibi con e senza glutine. Alla tensione, comprensibilmente alta, derivante da centinaia di mansioni da sbrigare per la prima volta, si aggiunse un’ulteriore difficoltà. Trovare una soluzione non fu semplice, ma dopo numerose ricerche riuscii a concordare con un ristorante, specializzato in preparazioni adatte a soggetti allergici, un menu del matrimonio adeguato all’ospite affetto da celiachia. Lo chef riuscì a replicare le stesse portate previste anche per gli altri invitati, includendo finger food, pane e torta nuziale. Quando spiegai alla persona celiaca che avrebbe potuto mangiare tutto quanto le avrebbero servito durante la festa, ella mi guardò incredula e con estrema gioia condivise il piatti con gli altri ospiti. Al termine della festa la signora mi raggiunse con le lacrime agli occhi: “nessuno aveva mai posto una tale cura nei miei confronti, mi avete commossa. Il cibo era talmente buono che anche mio marito ha voluto assaggiare qualcosa!”. È bene verificare al momento della scelta del fornitore se le cucine sono attrezzate per offrire questo genere di servizi.

Quando a occuparsi del banchetto è un catering, è fondamentale prevedere anche il numero di eventuali piatti alternativi, perché, a differenza di un ristorante, in una location in affitto è necessario fornirsi di tutto e solitamente si porta solo ciò che è stato definito con gli sposi. A ogni matrimonio devo prevedere menu alternativi perché allergie e intolleranze sono sempre più diffuse. Oggi quasi tutte le cucine di ristoranti e catering offrono cibi adatti a celiaci o intolleranti di vario genere.

Il divieto di mangiare un determinato alimento talvolta viene invece dalla religione, il caso più frequente è dovuto al maiale. In caso di ospiti musulmani si eviterà di proporre cibi che prevedono l’utilizzo di carne suina e il problema in questo modo è già risolto. Talvoltacapita che gli sposi amino molto i salumi e chiedano di inserirli in un’isola del buffet, evitando di servirli a tavola,

   COME SCEGLIERE I TAVOLI DEI BAMBINI PER IL MATRIMONIO

Una menzione a parte per quanto riguarda l’assegnazione dei posti a tavola riguarda i bambini. Da sempre croce e delizia dei matrimoni: da un lato invitati di riguardo quando si tratta di damigelle e paggetti, dall’altro spesso considerati elementi perturbatori della quiete del ricevimento. Per arginare i temperati più vivaci e per consentire anche ai genitori dei piccoli ospiti di godersi la festa consiglio agli sposi di prevedere un tavolo dedicato ai bambini supervisionato da un numero di babysitter adeguato.

A tale tavolo si prevederà di servire un menu del matrimonio speciale con una o due portate che possano accontentare i gusti di tutti. In questo modo si sveltirà il pasto e si lascerà più tempo alle attività da svolgere con le animatrici. Quando si definisce il numero di babysitter è importante valutare l’età dei bambini presenti. Ovviamente ogni fascia di et richiederà attenzioni diverse.

              COME SCEGLIERE LA CARTA DEL MENU DEL MATRIMONIO

La crisi economica che stiamo affrontando porta gli sposi a prendere decisioni dettate più dall’esigenza di risparmiare che dal proprio gusto. Spesso a soccombere di fronte a questi meccanismi sono proprio elementi personalizzabili come il menu del matrimonio .

Tanti ristoranti per esempio includono nel costo del banchetto anche la stampa dei menu facendo decidere gli sposi per questa soluzione. Il menu cartaceo proposto dai ristoranti e quasi sempre standard e non segue lo stile decorativo del matrimonio. Consiglio però di informarsi prima con il responsabile del ristorante su come sarà realizzato tale menu ed eventualmente farsi fare una prova stampa. Purtroppo, dare per scontato che grandi strutture alberghiere sappiano realizzare la carta di un menu del matrimonio è sbagliato.

Alcuni sposi reputano superfluo dare a ciascun invitato la carta del menu; io invece penso che, se ben realizzato, possa rappresentare un bellissimo ricordo del matrimonio e al tempo stesso un utile suggerimento nel caso di futuri eventi, onde evitare per esempio di riproporre gli stessi piatti in presenza dei medesimi invitati. Il menu del matrimonio  stampato fa parte dell’insieme del materiale cartaceo che viene progettato per il matrimonio e come tale deve rispettare la linea data agli altri elementi grafici. Stessa carta, stesso carattere, stessi colori e… stesse regole: evitare di scrivere in nero, mettere prima il nome dello sposo e poi quello della sposa, riportare luogo e data del banchetto. Il formato può essere vario ma io consiglio dimensioni relativamente piccole, che consentano agli invitati (solitamente le signore) di metterne una copia in borsetta per poterla portare a casa.

Da non dimenticare anche il rischio che sul tavolo si crei disordine: se si sceglie di presentare un menu del matrimonio arrotolato a pergamena, per esempio, quando sarà slegato rimarrà un foglio semiarrotolato tra i calici. Preferisco un bel cartoncino semplice, o piegato a libro, che durante il pasto possa tranquillamente essere riposto sotto al sottopiatto.

È sempre bene verificare di che colore saranno i tovagliati al fine di abbinare il colore della carta e del nastro. Mi piace molto quando il menu del matrimonio si staglia cromaticamente sul tovagliolo: basterà scegliere carta colorata in caso di tessuto neutro oppure carta naturale se il tovagliolo è colorato. Di grande effetto è l’alternanza di colori: quando si ha un colore-guida si può prevedere il tovagliolo in tinta e la tovaglia neutra, in questo caso il menu del matrimonio sarà neutro per risaltare maggiormente.

Anche la piegatura del tovagliolo va concordata bene con il maitre o con il responsabile del catering, il menu del matrimonio , infatti, potrà essere appoggiato su un tovagliolo semplicemente piegato oppure potrà essere inserito in modi originali.